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SOS ho un figlio adolescente!

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Di Pisamonas 06 maggio 2014
Sette consigli per trattare i tuoi figli in quest’epoca così complicata… Provali!

Tutti passiamo per quest’epoca, e in misura maggiore o minore, possiamo ricordarci dei cambi fisici e psicologici che abbiamo attraversato, e com’è stata la nostro attitudine verso i genitori e le responsabilità come lo studio, l’ordine… e la convivenza familiare.
I nostri figli si possono trasformare in una scatola di sorprese visto che non sappiamo come affronteranno questa tappa. Se sei già madre o padre di un adolescente o sei nel momento di “pre”, prendi nota di questi 7 consigli basici per comunicare meglio con loro e capirli…

Sempre prendere in considerazione…

1.- Di fonte un’attitudine di sfida o sconsiderata con gli altri, non lo prendere come qualcosa di personale.
Ancora è presto, e anche se si credono già molto grandi, le loro abilità sociali non sono sufficientemente sviluppate per trattare con gli altri in maniera adeguata, né con quelli della loro età, e ancora meno con persone adulte. Spesso, il loro comportamento può essere irritante. Non ti mettere al loro livello, l’adulto sei tu. Con una risposta esplicita piuttosto che imperativa li farai ragionare.
2.- Allenare a fondo il nostro autocontrollo, e più volte al giorno. Tanto nelle nostre reazioni fisiche quanto nei nostri pensieri e parole. Ricorda che il linguaggio non verbale dei gesti è a volte più importante che quello verbale. Se gridi, l’attenzione di tuo figlio per quello che stai dicendo si abbasserà a zero.
3.- Quando parli con lui, prova a vedere il mondo come un adolescente, cioè empatizza.
Mettiti al posto suo ma con le caratteristiche personali di tuo figlio, non le tue.
4.- La norma, le regole e soluzioni da adulti non servono per i problemi di un adolescente.
Nella misura del possibile, rispetta il suo modo di fare le cose. Deve imparare dai suoi errori, che si sbagli o abbia ragione nelle sue decisioni, che vivano dei fallimenti con amicizie o amori… è il modo in cui tutti abbiamo imparato e maturato.
5.- Ognuno richiede un trattamento diverso, così può capitare di avere una figlia molto estroversa e che ti racconta praticamente tutto in modo proattivo e un figlio che sia molto silenzioso e riservato che passa ore ad ascoltare musica e leggere.
Condividi con lui queste passioni e ad esempio andate a comprare dischi o libri insieme. Sarà una buona occasione per parlare e avrà un grande valore che ti interessi ai suoi gusti, stimolando un’apertura di tuo figlio alla comunicazione.
6.- Ringrazialo quando condivide con te alcune delle sue preoccupazioni.
Che senta che apprezzi il suo sforzo con frasi come: “grazie per raccontarmi questo”, “so che ti è difficile parlare di questo”, “sono contenta che mi parli quando sei preoccupato”.
7.- Sospendi il “programma chiacchere”, bisogna essere accessibili e disponibili nel momento giusto, e anche se suona egoista, sarà quello che decidono loro.
E può essere che si decidano in un giono che non ti conviene, che ti senti male, che hai avuto una giornata orribile al lavoro, che hai litigato con qualcuno… Questa è la cosa più difficile, sospendi tutto, e sii accessibile a tuo figlio se viene a condividere qualcosa con te!

E come ricetta basica una dose di empatia, senso comune e tanto amore. Il tutto condito con rispetto per la sua privacy, ascolto attivo, regole consensuali, critiche ma anche elogi e soprattutto prenderli sul serio, per quanto strano ci sembri quello che ci raccontano, per loro quello è il mondo, il loro mondo.

Come dolce, la nostra vicinanza e il nostro affetto incondizionati, indipendentemente dai suoi successi e comportamento.
Abbraccialo, bacialo… non importa l’età che ha. Digli che lo ami.

Che siano felici, è importante, è il nostro obbiettivo come genitori!
Posted in: Notizie
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