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Internet e i bambini!

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Di Pisamonas 23 febbraio 2014
Internet e i bambini… Guida per un uso responsabile! Una delle maggiori creazioni massive per lo scambio d’informazioni e per aprire il mondo a chiunque da un computer o un telefono cellulare, è senza dubbio internet. La rete delle reti è uno strumento a doppio taglio per i nosti bambini e adolescenti, che nati in un ambiente completamente digitale e virtuale, usano questa forma per relazionarsi socialmente o accedere a tutti i tipi d’informazione che la loro curiosità risveglia.
Proibirgli l’accesso o la partecipazione a reti sociali, chat… ecc. non è la cosa migliore, visto che è qualcosa che è integrata nella vita di tutti e specialmente in quella loro; ma possiamo educarli a un buon uso della tecnologia e ovviamente verificare il loro archivio di navigazione, chat e posta elettronica.
Quando ci si può registrare nelle reti sociali?
Ufficialmente fino ai 13 anni non si può essere membro di nessuna rete sociale, ma al giorno d’oggi la domanda dei bambini e preadolescenti comincia a partire dagli 11 o 12 anni.
In questo momento, la prima cosa è spiegare il significato di appartenere a una rete sociale e avvertirlo di non mettere troppe foto e che si limiti al suo circolo di amici senza aggiungere a nessuno che non conosca e ancora meno dare i suoi dati personali. La cosa migliore è registrarsi insieme scegliendo il nome utente, una password robusta e configurando la privacy. Il tempo di connessione dev’essere controllato e pattuito, non si può lasciare scegliere il bambino.
È preferibile farlo così, insieme, piuttosto che negarglielo, soprattutto se il suo circolo di amici alcuni sono già membri, presto o tardi e alle spalle dei genitori, si creerà un profilo con l’aiuto di qualche amico.
Come possiamo verificare il suo uso?
Il primo dovere dei genitori è di capire che l’uso di internet da parte dei bambini dev’essere una cosa educativa e non una minaccia, visto che è uno strumento basico per lo sviluppo professionale e personale. Se gli trasmettiamo questa visione di internet, il bambino non lo associerà con qualcosa di proibito.
Se si tratta di bambini minori di 12 anni, il meglio è che il computer sia in un luogo dove possiamo vedere dove naviga, come gestisce la rete e le ricerche che fa, senza il bisogno di essere appiccicati a lui.
Inoltre, il software dei sistemi operativi hanno strumenti integrati specifici di controllo genitori in cui si possono bloccare l’accesso a pagine di contenuto per adulti o quelle di altre tematiche che riteniamo che non devono cercare. In termini generali, la migliore protezione che possiamo dargli è l’educazione e l’informazione. Avvertendoli, non solo dei pericoli di cui possono essere vittime se scambiano informazioni intime, ma anche dei pericoli di hacker o virus. Imparare e condividere la tecnologia che usano e il suo linguaggio a volte incomprensibile, eviterà la distanza che per loro si traduce in “i miei genitori non mi capiscono” e per noi gioca a nostro favore.
Vuoi impegnarti con i tuoi piccoli? Prova a educare e spiegare prima di proibire, coraggio e pazienza, insieme andrete lontano! :-)
Posted in: Notizie
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